Fenomenologia dell'immagine - Prof. Massimo Tantardini
Obiettivi
Il corso mira a indicare alle studentesse e agli studenti l’idea del designer come ricercatore umanista del digitale e non esecutore tecnico, evolvendo il ruolo del designer da mero risolutore a curatore critico dei problemi. Partendo dal significato generale e dalla definizione dell’ambito di ricerca della Fenomenologia dell’immagine si procede contestualizzandola nell’ecosistema delle discipline artistiche e progettuali. Il corso indaga il tema della creazione e della progettazione delle immagini nell’epoca contemporanea e della percezione visuale, quale meccanismo necessario alla determinazione della realtà. La cultura visuale è l’area di studi di riferimento – anche per l’appartenenza ai social cultural studies – per conoscere quali elementi teoretici, quali processi della antropologico-sociali, quali metamorfosi dell’estetica siano a fondamento della prassi della produzione e della creazione delle immagini negli ambiti delle discipline artistiche, umanistiche e del progetto. Si tratta di indagare quelle “avventure” essenziali della percezione visuale che attivano la dimensione emozionale modificando il concetto di esperienza e generando il più profondo processo di conoscenza. L’umanesimo tecnologico e il rapporto fra "digitale e corporeo" nella relazione corpo-schermo tracciano la prospettiva per un’attuale plausibile traiettoria di indagine della Fenomenologia dell’immagine stessa. L’obiettivo essenziale del corso è produrre interrogativi e mantenere vivi i dubbi in merito all’analisi di alcuni aspetti del ruolo che il visuale assume nell’attualità della contemporaneità, con particolare attenzione al rapporto fra le immagini alle quali viene attribuito e/o riconosciuto un valore “artistico” e quelle che, pur non avendolo, risultano “culturalmente notevoli”.
Programma
- Fenomenologia e immagine. Definizioni possibili. - Visione, percezione, realtà (essenza ed essere). - Arti Visive ed Umanesimo Tecnologico. - La contemporaneità fra storia e sistema. - La nozione di «cultura visuale» e la portata ‘culturale delle immagini e della visione’. - La guerra fredda culturale e il reiterarsi del pop. - Cogito ‘ego’ sum. La vicenda del vedere sé. - La rappresentazione dell’oggetto al posto dell’oggetto. - L’immagine come condizione necessaria alla realtà. - L’immagine in movimento e il concetto di “rete”. Cinema e altri schermi. - L’iconoclash. - ree urbane metropolitane e cultura visuale globale. - Percezione e statuto emozionale contemporaneo. - Nozione di post-contemporaneo. - Corpo, avanguardia, comunicazione. - Performance come metodo di indagine dei fenomeni sperimentabili - Umanesimo di artisti e designer. - Antropologia visuale degli anni Ottanta del XX secolo. - Il corpo nel post digitale. - Il concetto di "autrice/autore" nel cosidetto post contemporaneo.