Fondamenti di disegno informatico - Prof. Stefano Abastanotti
Obiettivi
L’insegnamento di Fondamenti di disegno informatico si propone come un percorso teorico-pratico introduttivo e strutturale, specificamente calibrato per fornire allo studente le competenze metodologiche, geometriche e informatiche necessarie per tradurre l'idea scenografica dallo schizzo bidimensionale alla modellazione digitale, all'interno della Scuola di Scenografia. Nel contesto del teatro contemporaneo, del cinema, dell'opera lirica e degli allestimenti espositivi, la padronanza degli strumenti di disegno assistito dall'elaboratore costituisce un prerequisito fondamentale per dialogare con i registi, i direttori d'allestimento e le maestranze dei laboratori di costruzione. Il corso si prefigge pertanto l'obiettivo di elevare l'uso del computer da mero strumento di restituzione tecnica a vero e proprio ambiente di esplorazione, verifica e simulazione spaziale della messinscena. Attraverso un'attività laboratoriale costante incentrata su esercitazioni mirate e simulazioni progettuali, lo studente acquisisce la capacità di gestire con rigore logico-geometrico la scomposizione e la rappresentazione dello spazio scenico, dominando i concetti di scala, proporzione e precisione esecutiva. L'obiettivo primario risiede nella formazione di un futuro scenografo che sappia coniugare la sensibilità plastica, pittorica e architettonica con i vincoli geometrici della modellazione virtuale, rendendolo capace di gestire in autonomia i flussi di lavoro digitali. Lo studente matura in tal modo la consapevolezza critica necessaria per selezionare i formati d'esportazione ottimali per la produzione fisica degli elementi scenici e acquisisce un linguaggio tecnico adeguato a presentare con professionalità i propri elaborati nel contesto dell'industria dello spettacolo.
Programma
Il programma didattico si sviluppa lungo una progressione metodologica coerente che conduce lo studente dalla comprensione dell'interfaccia logico-matematica del software fino alla strutturazione tridimensionale di una complessa macchina teatrale o espositiva. La fase di apertura dell'insegnamento si concentra sullo studio dell'ambiente di lavoro bidimensionale e sui fondamenti del disegno geometrico assistito, introducendo i concetti di coordinate cartesiane, vettori, gestione dei layer, impostazione delle unità di misura e controllo delle primitive bidimensionali. In questa prima sezione teorico-pratica si affrontano le regole di base del disegno tecnico digitalizzato, focalizzando l'attenzione sulle corrette convenzioni grafiche per la redazione di piante, prospetti, sezioni e assonometrie, al fine di garantire l'assoluta precisione strutturale del disegno. La sezione successiva orienta la didattica verso la manipolazione dello spazio tridimensionale, ponendo l'attenzione sulla modellazione di solidi complessi e superfici applicate all'allestimento e alla scenotecnica. Nelle sessioni centrali del laboratorio lo studente sperimenta l'estrusione, la rotazione e le operazioni booleane di combinazione delle forme per erigere gli elementi costruttivi della scena, quali quinte, fondali, praticabili, arredi e strutture d'orditura. Questa fase intensiva consente di tradurre i concetti di ingombro, agibilità del palcoscenico e visibilità da parte del pubblico in modelli digitali verificabili in ogni loro asse, affrontando parallelamente lo studio dei primi posizionamenti di sorgenti luminose virtuali per l'analisi chiaroscurale dei volumi. L'ultima parte del percorso assume una forte impronta di sintesi progettuale, concentrandosi sull'applicazione dei materiali, sul rendering preliminare e sulla corretta impaginazione delle tavole tecniche d'esecutivo. L'attenzione si focalizza sulla mappatura delle texture per simulare con verosimiglianza le finiture scenografiche – come il legno, il metallo, il tessuto o i fondali dipinti – e sulla gestione delle inquadrature per la restituzione prospettica delle viste dal punto di vista dello spettatore o del regista. Il corso si conclude guidando lo studente nella finalizzazione di un dossier progettuale autonomo e coerente, che colleghi l'elaborazione digitale bidimensionale alla resa tridimensionale dello spazio scenico, costituendo l'elaborato centrale da presentare e difendere criticamente in sede di valutazione finale.