Pedagogia e didattica dell'arte II - Prof. Anna Ramera
Obiettivi
Il piano di lavoro di Pedagogia e Didattica dell’arte II si articola principalmente attorno al concetto di “esperienza dell’arte”. Al fine di conseguire le competenze previste dal profilo professionale del corso di Didattica dell’arte per i musei (operatore culturale museale, addetto alla comunicazione, accompagnatore museale, collaboratore per eventi espositivi), vengono proposte le riflessioni di diversi studiosi o artisti (Dewey, Bruner, Reed, Bateson, De Bartolomeis, Morin, Calvani, Antonietti, Bertagna, Panciroli, Staccioli, Munari, Dallari e altri). Vengono esaminate anche alcune considerazioni su questioni riguardanti il significato in didattica di «mediazione» e, più in particolare, di “mediazione dell’arte”, nonché alcune riflessioni sulle condizioni e le modalità che possono contribuire alla sperimentazione da parte di un pubblico generico “non esperto” d’arte alcune relazioni intense con diversi aspetti fenomenici del mondo come premessa al «fare esperienza dell’arte». Il tema di fondo è l’educazione all’arte intesa come: - esperienza espressiva/produttiva, personale o di gruppo, «di tipo artistico» - approccio consapevole ai prodotti espressivi e alle procedure di taglio artistico Sono oggetto di studio anche le modalità espressive dell’infanzia, con particolare riferimento allo sviluppo grafico infantile e alle metodologie più efficaci per accostare bambini e ragazzi alle diverse modalità espressive (Lowenfeld, Golomb, Kellog, Arnheim). Durante il corso vengono presentate e analizzate alcune esperienze significative di didattica dell’arte proposte in varie istituzioni (scuole, musei, biblioteche, ecc.) e viene sperimentata la progettazione e la realizzazione di almeno un percorso laboratoriale dedicato ad alunni di scuola dell’infanzia e primaria o a una tipologia di pubblico generico. La realizzazione della proposta laboratoriale sarà subordinata ad apposita convenzione. In sintesi, il corso si articola attorno a quattro concetti: mediazione, esperienza espressiva, relazione, laboratorio. È prevista la visita alla sezione didattica di un museo o di uno spazio espositivo/laboratoriale (scelto in base alle disponibilità) e la partecipazione diretta degli studenti ad un laboratorio di didattica dell’arte con una riflessione critica insieme agli animatori e ai responsabili della sezione didattica dello spazio ospitante. Poiché il corso di Pedagogia e didattica dell’arte si caratterizza come disciplina teorico/pratica, ogni lezione sarà suddivisa in due parti: una di riflessione teorica e una laboratoriale. La parte laboratoriale sarà strettamente connessa alle riflessioni teoriche di volta in volta affrontate e, compatibilmente con gli spazi e i materiali disponibili, sarà esemplificativa di quanto presentato.
Programma
(N.B.: alcuni contenuti potranno variare o essere maggiormente approfonditi in relazione all’interesse del gruppo degli studenti e alle condizioni di reale sperimentazione nella fase laboratoriale del corso) 1. Ambito di riflessione della Pedagogia e della Didattica dell’arte: a) Il potenziamento dell’espressività come finalità educativa b) Educazione all’espressività, didattica dell’arte, divulgazione dell’arte: specificità degli approcci, differenze e somiglianze; c) Il significato pedagogico del “fare esperienza dell’arte”; d) Metodologie didattiche e attenzioni pedagogiche per educare all’esperienza dell’arte; e) L’attività espressiva all’intersezione tra il piano dei pensieri (sensazioni, emozioni, ricordi, rielaborazioni) e il piano dei linguaggi (familiarità con le tecniche, padronanza, abilità, ricerca creativa). 2. Il concetto di “mediazione” in didattica. a) esperienza diretta ed esperienza mediata della realtà: differenze ed esiti sul piano cognitivo ed emotivo; b) l’esperienza della realtà e la mediazione dell’arte; c) il contributo delle tecnologie nella mediazione didattica. 3. Il processo produttivo-espressivo: percezione, sensibilità, espressione a) “La percezione richiede impegno”; b) Il concetto di sensibilità: la relazione personale con la realtà; c) Dall’esperienza della realtà al prodotto espressivo che ne registra l’esito; d) Produzioni utili, produzioni espressive, produzioni artistiche. 4. Tecniche e materiali per la produzione espressiva a) Caratteristiche dei materiali e potenzialità espressive: materiali poveri, materiali naturali, materiali specifici, materiali di recupero; b) Questioni di “coerenza” nella scelta delle tecniche e dei materiali per un laboratorio espressivo. 5. Progettazione di laboratori didattici per l’educazione all’arte a) Laboratori di potenziamento percettivo; b) Laboratori di potenziamento espressivo e artistico c) Laboratori ispirati ad un artista, ad un movimento artistico, ad una tecnica espressiva; d) Criteri di selezione e organizzazione del materiale e degli spazi per attività di tipo laboratoriale; e) Differenziazione delle proposte e delle modalità di conduzione in relazione alle caratteristiche dei destinatari. 6. Sperimentazione di attività laboratoriali: a) Modalità di progettazione di un laboratorio di educazione all’espressività (individuale o in gruppo) b) Sperimentazione di un laboratorio di educazione all’espressività in un contesto formativo (scuole o altri enti); c) Criteri di analisi e valutazione dei laboratori di educazione all’espressività; d) Le ragioni di una didattica laboratoriale.