Tecniche perfomative per le arti visive - Prof. Anna Giunchi
Obiettivi
L’insegnamento di Tecniche performative per le arti visive si propone come un percorso teorico-pratico d'eccellenza strutturato per fornire allo studente le coordinate metodologiche, critiche e operative necessarie a ridefinire il concetto di azione, corpo e spazio nel contesto delle nuove tecnologie dell'arte. In uno scenario in cui l'evento performativo ha superato i confini tradizionali del teatro e della body art per integrarsi con i flussi digitali, la realtà virtuale e i sistemi interattivi, il corso mira a formare una figura artistica dotata di una solida consapevolezza della propria presenza fisica e mediale. Attraverso una costante dialettica tra l'analisi delle pratiche storiche e la sperimentazione applicata sul campo, lo studente matura le competenze necessarie a gestire la complessità dell'atto performativo inteso come dispositivo relazionale e tecnologico. L'obiettivo primario risiede nella capacità di progettare e realizzare azioni in cui il corpo vivo e l'ambiente digitale coesistano in modo sinergico, trasformando il gesto in un generatore di dati e significati espressivi in grado di sollecitare la percezione critica del pubblico all'interno di installazioni, ambienti interattivi e piattaforme di rete.
Programma
Il programma didattico, forte del suo esteso monte ore, si articola in una progressione organica che guida lo studente dalla grammatica del corpo fisico fino alle più recenti ibridazioni tecnologiche della scena contemporanea. La fase di apertura dell'insegnamento si focalizza sulle radici storiche ed estetiche delle tecniche performative, tracciando i nodi critici che connettono le avanguardie del primo Novecento alle sperimentazioni della body art e di Fluxus. In questa introduzione teorica si approfondiscono i concetti di tempo, spazio, presenza e traccia, analizzando la documentazione d'archivio non come semplice registrazione passiva, ma come elemento costitutivo e problematico della memoria performativa stessa. La sezione successiva introduce lo studente alla pratica laboratoriale della presenza e del movimento, spostando l'attenzione sul controllo dello spazio scenico, sull'uso della luce e sulla relazione fisica con l'oggetto e con lo spettatore. Attraverso sessioni pratiche intensive, si esplorano le dinamiche dell'azione corporea in contesti sia analogici sia mediati dal mezzo video e sonoro, analizzando come la telecamera e il microfono alterino la percezione del tempo e dello spazio drammaturgico. Lo studente affronta in questa fase le prime metodologie di scrittura della performance, elaborando partiture d'azione e copioni non lineari capaci di integrare l'imprevisto e l'improvvisazione guidata all'interno di una struttura formale rigorosa. Il percorso didattico evolve poi verso l'integrazione avanzata tra corpo, software e hardware, affrontando il concetto di performance espansa e interattiva. Nelle ore dedicate alla sperimentazione multimediale, lo studente apprende a utilizzare sensori, sistemi di motion tracking e telecamere a infrarossi per tradurre il movimento fisico in parametri matematici capaci di controllare, in tempo reale, flussi video, ambienti sonori o proiezioni generative. Questa fase consente di indagare la nozione di protesi tecnologica e di corpo aumentato, stimolando una riflessione critica sul confine biologico e sulle identità virtuali. L'ultima parte del corso assume un'impronta totalmente progettuale e si concentra sulla messa in scena e sulla sintesi spaziale all'interno di ambienti immersivi, siti web o spazi urbani. L'attenzione si focalizza sulla gestione logistica, tecnica e curatoriale dell'evento performativo multimediale complesso, affrontando i problemi legati alla fruizione collettiva e alla partecipazione attiva del pubblico. Il percorso si conclude guidando lo studente nella sintesi conclusiva di tutte le competenze maturate, finalizzata alla progettazione e alla messa in opera di una performance multimediale autonoma, che costituirà l'elaborato principale e l'oggetto di discussione critica in sede di esame finale.