Tecnologia e materiali applicati alla scenografia - Prof. Alice Benazzi
Obiettivi
L’insegnamento di Tecnologia e materiali applicati alla scenografia si propone come un percorso teorico-pratico fondamentale, volto a fornire allo studente le competenze scientifiche, metodologiche e operative necessarie per selezionare e lavorare le materie prime destinate all'allestimento scenico, all'interno della Scuola di Scenografia. Nel contesto dello spettacolo contemporaneo, la scelta di un materiale non risponde solo a criteri di ordine estetico o visivo, ma è strettamente vincolata a parametri di resistenza strutturale, reazione al fuoco, peso, tossicità e sostenibilità ambientale. Il corso si prefigge pertanto l'obiettivo di sviluppare nello studente una profonda coscienza tecnologica, trasformando l'intuizione plastica in una pratica costruttiva sicura, efficiente e rispettosa delle normative vigenti. Attraverso una costante attività di analisi in aula e di sperimentazione diretta in laboratorio, lo studente acquisisce la capacità di valutare i comportamenti meccanici e le risposte espressive delle diverse sostanze sotto l'azione degli agenti atmosferici o delle luci di scena. L'obiettivo primario risiede nella formazione di un futuro scenografo capace di dialogare con cognizione di causa con i laboratori di costruzione, le ditte esecutrici e i direttori d'allestimento. L'allievo matura un'elevata autonomia di giudizio che gli consente di individuare soluzioni materiche innovative e surrogati tecnologici leggeri o economici, affinando al contempo un linguaggio tecnico rigoroso e appropriato per la redazione della documentazione progettuale esecutiva.
Programma
Il programma didattico si articola lungo una progressione merceologica e operativa che guida lo studente dallo studio dei materiali classici della tradizione teatrale fino all'analisi delle più moderne applicazioni chimiche e industriali. La fase di apertura dell'insegnamento si concentra sull'esame dei materiali naturali e storici della scenotecnica, approfondendo le proprietà fisiche, le essenze e i derivati del legno, le tipologie di metalli lavorabili a freddo o a caldo, e la classificazione dei filati e dei tessuti naturali da scenografia. In questa prima sezione teorica si analizzano le tecniche tradizionali di intelaiatura, giunzione e trattamento superficiale di base, fornendo l'ossatura concettuale per comprendere la resistenza dei materiali e le logiche del cantiere d'allestimento. La sezione successiva orienta la didattica verso la chimica applicata e i materiali di sintesi, introducendo lo studente alla manipolazione e alla trasformazione dei polimeri, delle resine e dei materiali espansi. Durante le sessioni laboratoriali si sperimenta l'uso del polistirolo, del poliuretano, delle resine epossidiche e poliuretaniche, del plexiglass e del PVC, analizzando le tecniche di taglio, termoformatura, calco e stampaggio per la realizzazione di elementi scultorei, oggettistica di scena e finiture architettoniche. Ampio spazio è dedicato allo studio dei leganti, dei collanti, dei solventi e delle vernici, esaminando i rischi legati alla manipolazione, i dispositivi di protezione individuale e le complesse procedure di ignifugazione obbligatorie per i locali di pubblico spettacolo. L'ultima parte del percorso assume una forte impronta di sintesi progettuale orientata alla sostenibilità e alle tecnologie di prototipazione avanzata. L'attenzione si focalizza sull'eco-design per lo spettacolo, analizzando l'impiego di materiali riciclati, biodegradabili o compositi a basso impatto ambientale e lo studio dei cicli di smaltimento e disassemblaggio della scena. Il corso introduce inoltre lo studente alle tecnologie di fabbricazione digitale, esaminando l'uso di fresatrici a controllo numerico, macchine da taglio laser e sistemi di stampa tridimensionale per la produzione di elementi scenografici complessi. Il percorso si conclude guidando l'allievo nella redazione di una scheda tecnica dei materiali e di un campionario fisico-materico dettagliato all'interno di un progetto d'esame, che costituirà l'oggetto centrale della verifica e della discussione critica finale.