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Studiare all’estero

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Progetto di comunicazione per MO.CA

La Scuola di Grafica progetta per MO.CA una nuova presenza sui social e immagine coordinata

Accademia SantaGiulia
03/06/20

Quando il professor Massimo Tantardini, Coordinatore della Scuola di Grafica e Comunicazione, è stato contattato da Albano Morandi, Artista e responsabile del settore specialistico Arte Contemporanea del Comune di Brescia insieme ad Anna Gussoni e Giorgia Novellini, responsabili della comunicazione del MO.CA, le restrizioni portate dal Covid-19 erano appena cominciate.
Gli studenti del I anno del biennio specialistico di Grafica e Comunicazione avevano già cambiato le proprie abitudini frequentando le lezioni online, ma grazie al confronto con il professore, hanno fin da subito compreso che in un momento come questo era a dir poco essenziale il lavoro di chi, come loro, può aiutare a instaurare una comunicazione “a distanza” con il proprio pubblico

Dopo i primi incontri virtuali con le responsabili di MO.CA, un gruppo di studenti del biennio si è preso l’incarico di gestire il progetto e ha iniziato a lavorare sui due aspetti emersi che avevano maggiore necessità di lavoro. 

Il primo aspetto era il “più immediato” e riguardava un ragionamento partito dal professor Tantardini: l’attività principale di MO.CA è appunto quella di far conoscere cose, aumentare la cultura delle persone, raccontare la coesistenza di progetti e idee diversi perciò, in un periodo come questo, in cui le persone passano molto tempo sui social, non poteva rimanere fermo e interrompere, solo per mancanza di “contatti reali”, l’attuazione pratica della propria funzione.
Sono molte le attività che dall’inizio del periodo di quarantena hanno capito l’importanza di essere presenti in modo attivo sui social ed hanno iniziato a valorizzare di più i contenuti distribuiti, mentre di pari passo cresceva la richiesta del pubblico di trovarsi davanti a realtà che riuscissero a “spiccare” ed a “intrattenere per poi trattenere” l’attenzione. 

Essendo MO.CA una realtà abbastanza recente e purtroppo ancora troppo poco conosciuta, il gruppo di ragazzi che si è occupato del progetto ha compreso la necessità di raccontare in primis la storia di questo luogo, che si costruisce sulle fondamenta delle vicende della famiglia Martinengo e non può proiettarsi verso il futuro dimenticando il retaggio del suo passato.
I primi materiali realizzati, grazie anche ad alcuni studenti del II e III anno del triennio di Grafica, sono stati dunque dei post e delle storie Instagram che presentassero l’aspetto storico del MO.CA e la sua realtà attuale, giocando e coinvolgendo anche il pubblico grazie a sondaggi e indovinelli.

Il secondo aspetto su cui gli studenti del corso di diploma accademico di I livello in Grafica e di II livello in Grafica e Comunicazione hanno lavorato, pone al centro dell’opera la necessità di dare un’impronta visuale accattivante e definita alla comunicazione di MO.CA, che ha ancora bisogno, come già accennato, di farsi conoscere e soprattutto ri-conoscere dalla popolazione. È stata dunque pensata e proposta una nuova immagine coordinata che parta da quella già esistente, ma capace di esprimere in modo più efficace la natura di questo luogo e il suo ruolo per la comunità.

Questo centro culturale, che si presenta come un incontro di attività diverse e non ha molti eguali, può pensare così di definire la propria identità anche attraverso il modo di comunicarsi ai cittadini, perché ora più che mai si è compreso che è la comunicazione a permettere a qualsiasi realtà di vivere e crescere allargando sempre di più il proprio bacino di utenza.

Quello di MO.CA è un progetto cosiddetto esterno, quindi facoltativo per gli stuidenti, ed è uno dei diversi progetti che vedono impegnati studenti del biennio specialistico e del triennio della Scuola di Grafica, che insieme formano un vero e proprio “team” dividendosi i compiti, lasciando soprattutto l’aspetto teorico e organizzativo al biennio e la realizzazione pratica al triennio, e gestendo da soli, dopo un primo contatto a cui partecipa anche il professore, anche la comunicazione con il committente.
Questa modalità di lavoro rappresenta un importante “campo di prova” per noi studenti che ci troviamo, seppur ancora sotto “l’ala universitaria”, a contatto con progetti reali e con le stesse sfide che dovremo poi gestire nel mondo del lavoro.
 

  • Il gruppo di studenti che hanno qui lavorato sono: Giada Lombardi come coordinatrice del progetto e referente del committente. Con lei dal biennio: Marco Brescianini, Francesco Dal Porto, Jessica Giustacchini, Noemi Mangione, Laerte Schiavo, Martina Valenti. Gli studenti del triennio: Martina Battistin, Enrico Botta, Elisabetta Brotto, Bianca Perbellini e Silvia Perbellini (III anno); Simone Asperti e Davide Locatelli (II anno). 

Contributo scritto da Paola Vivaldi, I anno del biennio specialistico di Grafica e Comunicazione

Corsi associati al progetto

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